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venerdì 1 febbraio 2019

Premiazione Renner premio per il contemporaneo

Dal 30 gennaio a Bologna sarà possibile visitare la mostra del premio Renner per il contemporaneo, organizzata da Renner Italia e Cheap allestita presso Ateliersì di Bologna. 
Solo per noi illustratori selezionati il 29 gennaio c'è stata l'inaugurazione ufficiale.. vi lascio qualche fotina da vedere, fatevi un giro sui vari social, ne troverete di meglio!! ;) 

(ph. fb Renner Italia)





mercoledì 28 marzo 2018

Finalmente



Finalmente dopo mesi di duro lavoro che mi hanno tenuto lontano dal mio blog preferito, ecco che esce luiiii! 
Il libro scritto da Anna Lavatelli uscirà edito dal gruppo Rusconi, si dovrebbe intitolare "mostri dappertutto" (o almeno penso sia questo il titolo definitivo), lo vedete qui in fiera a Bologna in anteprima, dove c'era la copia di presentazione! 
Anche i libri hanno il loro baby shower. 

Appena avrò più informazioni vi metterò qualche immagine dell'interno!! 
Buoni mostri a tuttiiii


mercoledì 16 aprile 2014

E' stata una buona Bologna








"Sarà una buona Bologna" era il mantra che continuavo a ripetermi mentre vagavo in cerca di novità alla fiera di Bologna. E così è stato. Guardate che ho trovato finalmente sugli stand della NPP, casa editrice inglese con cui ho collaborato l'anno scorso... E' una serie di prime letture che comprende sei titoli: farm, forest, insect, pets, jungle, sea life. Per ora sono in commercio solo in Inghilterra, ma chissà!
Qui sopra potete vedere qualche particolare degli interni. 
Ora nuovo mantra: "Sarà un anno pieno di illustrazioni... sarà un anno pieno di illlus..." 

martedì 23 aprile 2013

Animali da fiera parte 2- Il fuorisalone del mobile 2013



Subito dopo è stata la volta del salone del mobile. Anche qui le cose non cambiano mai, e per una come me che viene disorientata dai cambiamenti imprevisti questa è una consolazione. 

Puoi stare sicura di trovare prezzi triplicati, metropolitane intasate, locali affollati, e questo mi tranquillizza sempre oltre a galvanizzarmi. Il salone del mobile, per molti non è altro che un occasione come un’altra per scongelarsi dopo un inverno di scarsa immaginazione, per bere gratis e accaparrarsi gadget gratuiti, il tutto camminando ore ed ore ed infilandosi in qualsiasi portone rimanga socchiuso. 

Ma anche qui le strane creature che si aggirano per zona tortona e co. sono sempre uguali… 

I veri designer che girano per Milano in quel periodo, anche se nella vita fanno bolle d’accompagnamento in un ufficio si trasformano in communication designer, lavorano in un loft e abitano in una casa di ringhiera: fuori dal centro caotico di Milano però!  Dal cassetto del nonno riesumano abiti stretti e golf dall’odore di naftalina, non amano farsi catalogare, non sono hypster, loro non seguono uno stile: hanno il loro. Tutti i veri designer nella settimana del salone sono stranieri, portano scarpe consumate, disegnate apposta per loro da un fashion designer olandese loro amico e in quella settimana e tendenzialmente hanno qualsiasi diavoleria elettronica mac esistente sulla terra perché gli altri sistemi operativi si sa, sono troppo instabili. Durante tutta la settimana del mobile non vedrete i veri designer far altro che non sia fotografare e trangugiare Red bull. 
 
I veri designer donna hanno sempre i capelli di strani colori, ma naturali (?!). Come i loro colleghi uomini si aggirano per il fuorisalone con grosse macchine fotografiche, reflex perlopiù, che usano per creare un’infinita galleria flickr che i loro amici il giorno dopo possono commentare su fb (anche se fb ormai è demodè). Twittano la loro posizione costantemente, e si vestono con fantasie che necessariamente devono cozzare fra loro in modo da farsi notare. Il maculato virato in varie tonalità è il preferito. Portano spesso borse di tela che riportano i loro disegni, (ogni designer che si rispetti è anche illustratore, ma non si provi a dire il contrario altrimenti ci si imbatterebbe nel loro dissenso) realizzati con tecniche serigrafiche. Sono truccate, occhialute, belle nella loro appariscenza, mangiano bio o Km zero, sono state in erasmus e si muovono solo in bicicletta. Ma allora chicccazzo intasa la metro di Milano durante il salone?


Questo è un breve reportage su cosa vi siete persi in queste settimane… Vi consiglio vivamente di farvi un giro nei prossimi anni, non ve ne pentirete, vedrete cose bellissime e potrete osservare questi meravigliosi esemplari più da vicino, ma mi raccomando non dategli da bere dopo la mezzanotte (a meno che non sia Red bull). 


*Per questo post non sono stati effettuati test sugli animali.
*Questo post non vuole offendere nessuno in quanto mera conseguenza di un attento studio antropologico.  

Animali da fiera - La fiera del libro per ragazzi di Bolgna 2013



In questi giorni sono reduce di due grossi appuntamenti per me moooolto importanti: Il Salone del mobile di Milano e la Fiera del libro di Bologna. 
Come ogni anno queste due fiere mi riempiono la testa e gli occhi di cose bellissime e di invidia infuocante, per tutti i favolosi giovani autori che emergono da queste manifestazioni. Si passano giorni a vagare per stand e locali alla ricerca del pezzo più originale da accaparrarsi e fotografare e in cerca di amici e conoscenti che ritrovi solo in occasione di questi giorni di festa. Ma in tutto questo marasma di innovazioni ci sono cose che non cambiano mai: i look dei passanti.
Andando con ordine prima sono passata dalla fiera di Bologna. 

Qui dispersi nel un caos cosmico di editori fantasma, illusioni cosmiche e file interminabili per guardare l’ultimo sguattero di una casa editrice fissarti come se stessi cercando di vendergli un folletto non sarà difficile incontrare queste figure mitologiche: I veri illustratori. 

I veri illustratori tendenzialmente hanno la mania di ritrovarsi in gruppi numerosi di fronte ad un muro, il cosiddetto “muro del pianto della fiera” dove ogni illustratore scellerato che si rispetti attacca qualunque tipo di oggetto gli capiti a tiro prima della fiera con la speranza poi di essere notato da editori. Non è raro trovare i veri illustratori con trapano a mano che attaccano cassette di frutta con dentro i propri biglietti da visita o dipinti olio su tavola 100x150. I veri illustratori poi, urlanti ed entusiasti per la giornata di rifiuti e proposte indecenti che li attende, si dirigono come cavallette all’assalto di tutti gli stand alla ricerca dell’ultimo albo di quest’autore, o di quell’altro, comprando voracemente, rubando avidamente, assaporando tutte le conferenze più interessanti e di elite che la fiera propone. Solo alle 13 I veri illustratori si fermano per cibarsi. Ed è qui tendenzialmente che potete osservarne le caratteristiche in maniera più dettagliata. 


  

I veri illustratori maschi tendenzialmente hanno magliette nere di gruppi rock o punk (esclusivamente del passato o con leader che devono superare i 40, meglio ancora se morti), sono ricoperti di tatuaggi, disegni spesso ideati da loro, ma  trascinano per tutta la fiera una grossa cartelletta contenente disegni ipercolorati e patatosi. Al cui interno ci sono spesso conigli parlanti, bambini con occhi sognanti e orsetti alati.
I veri illustratori maschio poi non si staccano mai dai loro preziosi  Iphone, che comunicano con i loro ipad, che trasmettono i dati al mac da 48 pollici che è rimasto a casa solo per esigenze di spazio del vagone del treno. (I veri illustratori non inquinano). Nel taschino portano una moleskine, non un’agenda, una moleskine rigorosamente nera,  sulla quale non disegnano: creano mondi fatati e ritratti dei poveri malcapitati che si trovano seduti di fronte a lui in treno.


 I veri illustratori donna, invece, si siedono in cerchio nella zona vicino al caffè letterario, lì proprio dove c’è a moquette ed emettono suoni tanto acuti da essere uditi dai cani della zona. Sono felici, non mangiano carne, bevono the a tutte le ore e indossano monili realizzati da loro. Con loro nella borsa portano il loro gatto, un’agenda piena di disegni con in copertina un gatto, un portachiavi manga portafortuna a forma di gatto, il lettore cd, e tanta felicità. I loro vestiti al contrario degli esemplari maschi è tendenzialmente colorato con fantasie floreali anni 70, vintage originali, provenienti da mercatini di Montmartre.               

CONTINUA...

venerdì 30 settembre 2011

Fiera di Bologna 2011

Visto che in questo periodo ( entro il 26 settembre) tutti noi malcapitati mangiatori d'acrilico, ci siamo ritrovati con: 
0 idee
5 tavole da spedire 
1 biglietto per la fiera del libro per ragazzi di Bologna 2012 da conquistarci
ne approfitto per uplodare ( quanto fa internauta?) alcune della tavole spedite lo scorso anno. Naturalmente non stò a spiegare le sensazioni che provocano ora, dopo un lunghissimo anno nascoste nel book...    

Per chi non li avesse riconosciuti si tratta di alcuni episodi dell'Odissea. 

"Il bachetto dei proci"

"la vittoria di Ulisse"