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giovedì 8 ottobre 2015

My first creatures

Ciao a tutti, 
dopo anni d'attesa ecco cos'ha trovato on line il mio art director preferito! 
Il formato con gli anni è stato un pò modificato dalla casa editrice inglese (Nortth Parade Publisher) ma il risultato è comunque carinissimo! 

Se volete comprarlo lo potete trovare ancora qua.

Ciaooo



    
      


lunedì 29 giugno 2015

T-shirt benetton al mare- parte 1

Ue rieccomi qua, 
oggi vorrei farvi vedere una delle grafiche per t-shirt fatte nel periodo passato alla Benetton a Treviso. Alcune delle t-shirt che vedrete su questo blog le potete ancora trovare in vendita sul e-commerce ufficiale dell'azienda trevigiana, per le altre non vi resta che dargli un occhiata qua!
Ringrazio tutta la mia troupe per l'allestimento del set: Enrico Piroli- il fotografo, e Matteo Ciancaleoni- lo schiavo factotum. 
A presto con altre immagini!!








lunedì 22 giugno 2015

Re-useful umbrella @ Inventario

Ciao a tutti!!! 
oggi vengo in pace con fantastiche news. Re-useful umbrella, il progetto mio e di Alice Bertola (se lo cercate nelle etichette troverete altre immagini!) viene citato in un articolo di INVENTARIO, la rivista progettata e diretta da Beppe Finessi ed edita da Corraini che l'anno scorso si è aggiudicata il compasso d'oro.. Mica cotica!  

L'articolo di Michela Dossi in questo numero andrà a trattare la tematica dell'ombrello, potrete vedere quindi altri matti sciroccati come noi come hanno deciso di relazionarsi di fronte a questo oggetto!

Allora qua trovate il link per comprare la rivista, oh non vi sto a dire che super nomi di designer passano da qua che altrimenti comincio a sudare... 

mentre qua trovate il link che vi rimanda all'azienda Creativando per comprare il nostro ombrello!
Buona lettura e buona pioggia! 
(Gufata finale tanto per destare simpatie).  








martedì 23 aprile 2013

Animali da fiera parte 2- Il fuorisalone del mobile 2013



Subito dopo è stata la volta del salone del mobile. Anche qui le cose non cambiano mai, e per una come me che viene disorientata dai cambiamenti imprevisti questa è una consolazione. 

Puoi stare sicura di trovare prezzi triplicati, metropolitane intasate, locali affollati, e questo mi tranquillizza sempre oltre a galvanizzarmi. Il salone del mobile, per molti non è altro che un occasione come un’altra per scongelarsi dopo un inverno di scarsa immaginazione, per bere gratis e accaparrarsi gadget gratuiti, il tutto camminando ore ed ore ed infilandosi in qualsiasi portone rimanga socchiuso. 

Ma anche qui le strane creature che si aggirano per zona tortona e co. sono sempre uguali… 

I veri designer che girano per Milano in quel periodo, anche se nella vita fanno bolle d’accompagnamento in un ufficio si trasformano in communication designer, lavorano in un loft e abitano in una casa di ringhiera: fuori dal centro caotico di Milano però!  Dal cassetto del nonno riesumano abiti stretti e golf dall’odore di naftalina, non amano farsi catalogare, non sono hypster, loro non seguono uno stile: hanno il loro. Tutti i veri designer nella settimana del salone sono stranieri, portano scarpe consumate, disegnate apposta per loro da un fashion designer olandese loro amico e in quella settimana e tendenzialmente hanno qualsiasi diavoleria elettronica mac esistente sulla terra perché gli altri sistemi operativi si sa, sono troppo instabili. Durante tutta la settimana del mobile non vedrete i veri designer far altro che non sia fotografare e trangugiare Red bull. 
 
I veri designer donna hanno sempre i capelli di strani colori, ma naturali (?!). Come i loro colleghi uomini si aggirano per il fuorisalone con grosse macchine fotografiche, reflex perlopiù, che usano per creare un’infinita galleria flickr che i loro amici il giorno dopo possono commentare su fb (anche se fb ormai è demodè). Twittano la loro posizione costantemente, e si vestono con fantasie che necessariamente devono cozzare fra loro in modo da farsi notare. Il maculato virato in varie tonalità è il preferito. Portano spesso borse di tela che riportano i loro disegni, (ogni designer che si rispetti è anche illustratore, ma non si provi a dire il contrario altrimenti ci si imbatterebbe nel loro dissenso) realizzati con tecniche serigrafiche. Sono truccate, occhialute, belle nella loro appariscenza, mangiano bio o Km zero, sono state in erasmus e si muovono solo in bicicletta. Ma allora chicccazzo intasa la metro di Milano durante il salone?


Questo è un breve reportage su cosa vi siete persi in queste settimane… Vi consiglio vivamente di farvi un giro nei prossimi anni, non ve ne pentirete, vedrete cose bellissime e potrete osservare questi meravigliosi esemplari più da vicino, ma mi raccomando non dategli da bere dopo la mezzanotte (a meno che non sia Red bull). 


*Per questo post non sono stati effettuati test sugli animali.
*Questo post non vuole offendere nessuno in quanto mera conseguenza di un attento studio antropologico.